arte9Ogni anno nella settimana di S.Antonio Abate, patrono del paese, Rutigliano si anima con la famosa Fiera del fischietto in terracotta.
Contestualmente alla fiera, ha luogo il concorso Fischietti, giochi e divertimenti del tempo che fu.
Si tratta di un vero e proprio concorso al quale partecipano ogni anno artisti ed artigiani della terracotta provenienti da tutta Italia presentando i loro manufatti che vengono esposti in mostra durante tutte le celebrazioni per il patrono, fino a che una giuria non decreta il vincitore.
Durante i festeggiamenti è possibile ovviamente assistere a spettacoli di vario genere, nonché assaporare le delizie del luogo, come leorecchiette al ragù di carne di cavallo.

La lavorazione della ceramica è parte integrante della tradizione artigianale pugliese ed è favorita dalle caratteristiche morfologiche di queste zone, così ricche di cave di argilla rossa.

Per quanto riguarda i prodotti specifici, molto interessanti sono i fischietti, che in particolare aRutigliano sono diventati un’istituzione capace di attrarre ogni anno moltissimi artisti, appassionati e curiosi.
L’origine del fischietto si perde nel tempo; il fischietto è probabilmente il giocattolo più antico del mondo, un piccolo gioco senza pretese alla portata anche dei bambini più poveri. In Puglia lo si trovava facilmente nelle bancarelle delle sagre paesane.

arte8E non solo: durante la festa di Sant’Antonio Abate i fidanzati erano soliti offrire in dono alle loro amate un cesto di frutta all’interno del quale vi era anche un fischietto a forma di gallo o uccello, simbolo di fertilità della terra e di virilità. Un pegno d’amore quindi con una forte carica simbolica.

Rutigliano è anche il paese della creta, il paese delle pignatte e delle tièdde…fatte dall’argilla di cui il suo territorio è ricco.
Il legame di Rutigliano con l’argilla è antichissimo; era nota per la presenza di numerose botteghe, dove si lavorava la creta al tornio e si producevano vasi di ogni forma e dimensione che i figuli cuocevano nelle grandi fornaci a legna. Queste ultime, una volta accese, affumicavano il cielo per l’intera giornata.